Il leader francese candida il suo Paese e l’intera Europa come investitore e incubatore di nuove imprese e nuove soluzioni per tutto il mondo. Un modo di fare da osservare e da cui trarre spunti. Anche in Italia e anche nelle imprese“Venite in Francia, siete i benvenuti, è la vostra nazione.

Noi amiamo l’innovazione. Noi vogliamo le persone innovative. Noi vogliamo le persone che lavorano sui cambiamenti climatici, sull’energia, sulle energie rinnovabili, e sulle nuove tecnologie. La Francia è la vostra nazione”. Parlava così Emanuel Macron durante la campagna elettorale, in un video di 1’ 24” postato su Facebook. Ma non erano promesse elettorali, visto che il giovane presidente francese ha annunciato a VivaTech l’istituzione di un fondo da 10 miliardi di euro per le startup e l’innovazione. Su Twitter dà l senso della notizia . “Io voglio fare della Francia una startup nation. Una nazione che si muove come una startup“.

È evidente che Macron ha deciso di distinguersi e di giocare la sua leadership anche sull’innovazione. In questo senso, rivolgendosi ai ricercatori, imprenditori e tecnici americani impegnati sulle questioni climatiche, li ha invitati a recarsi in Francia per condurre le proprie ricerche e attività, garantendo quei budget che rischiano di perdere negli Stati Uniti dopo le scelte controverse del presidente Trump. Poteva sembrare solo una provocazione, in quel momento. Ma adesso si conferma la tessera di un piano per la leadership europea della Francia, soprattutto dopo il confuso allontanamento della Gran Bretagna dall’Unione.

Al di là delle possibili interpretazioni geo-politiche, si tratta di una buona notizia. L’Europa ha bisogno di politici in grado di assumersi dei rischi, di andare oltre le regole consolidate, di guardare oltre i propri confini. Quella di Macron può essere letta come una chiamata all’innovazione, una call4ideas di dimensione trans-oceanica, un invito a usare la Francia e l’Europa intera come incubatore e investitore, secondo una logica di open innovation outside-in, per accogliere innovazione dall’esterno e sostenerla e svilupparla.

l paradigma dell’Open Innovation fa riferimento ad un modello di innovazione secondo il quale le organizzazioni, per creare più valore e competere sul mercato, non possono più basarsi soltanto su idee e risorse interne, come invece afferma il fenomeno dell’integrazione verticale – o dell’autoarchia?-. Il concetto di Open Innovation scardina i modelli di innovazione tradizionali, secondo i quali, per creare un vantaggio competitivo, si devono costruire alte barriere – o muri? – verso l’esterno per evitare di perdere la proprietà intellettuale dei progetti più innovativi. Per essere competitivi bisogna sempre più collaborare con i diversi attori della filiera produttiva e dei mercati in cui si opera, con l’obiettivo di trovare e integrare l’innovazione ove essa si trovi.

Innovation Club sta lavorando da tempo nel contesto francese e può fornire diversi servizi:

> Assistenza per il set up di un’azienda in Francia;

> Relazioni con numerosi Poli della competitività;

> Supporto ad attività di finanza agevolata francese;

> Relazioni con le associazioni industriali territoriali;

> Individuazione collaboratori e partner francesi.

Grande attenzione non solo alla Francia Continentale ma anche ai territori d’oltremare sparsi su tutto il globo.