La carne coltivata o carne pulita (o anche carne sinteticaartificiale o in vitro) è un prodotto di carne animale che non è mai stato parte di un animale vivo. Nel XXI secolo, diversi progetti di ricerca sono riusciti nella produzione di carne in vitro nei laboratori. Il primo hamburger in vitro, creato da una squadra olandese, è stato mangiato ad una dimostrazione per la stampa a Londra ad agosto 2013. Rimangono diverse difficoltà da superare prima che la carne in vitro diventi disponibile in commercio. La carne coltivata è estremamente costosa, anche se ci si aspetta che il costo possa essere ridotto per competere con quello della carne ottenuta convenzionalmente grazie al miglioramento delle tecnologie. L’accettazione che si possa consumare carne coltivata è una questione culturale. Alcune persone sostengono che sia meno criticabile rispetto alla carne ottenuta tradizionalmente dal momento che non richiede uccisioni e riduce i rischi di crudeltà sugli animali, mentre altri non condividono l’idea di mangiare carne che non si sia sviluppata naturalmente.

La possibilità teorica di far crescere carne in uno stabilimento industriale ha catturato da molto tempo l’immaginazione del pubblico. La coltivazione in vitro delle fibre muscolari è stata effettuata la prima volta nel 1971 da Russell Ross. In particolare, il risultato era un tessuto muscolare liscio derivato dal maiale, e fatto crescere in coltura cellulare. La coltivazione in-vitro è possibile fin dagli anni novanta utilizzando le cellule staminali degli animali, includendo piccole quantità di tessuto che potrebbero essere in teoria cucinate e mangiate. La NASA ha condotto esperimenti fin dal 2001, producendo carne coltivata da cellule di Tacchino. Il primo esempio commestibile è stato prodotto dallo NSR/Tuoro Applied BioScience Research Consortium nel 2002: cellule di pesce rosso fatte crescere fino a formare filetti di pesce.

Nel 1998 Jon F. Vein ha richiesto e ottenuto un brevetto negli Stati Uniti (US 6,835,390 B1) per la produzione di tessuti di carne artificiale per il consumo umano, dove cellule di muscoli e di grasso sarebbero state fatte crescere in un sistema di produzione integrato per creare prodotti alimentari come bistecche, polpette e pesce.

Nel 2001 il dermatologo Wiete Westerhof dell’Università di Amsterdam, il Dott. Willem van Eelen, e l’imprenditore Willem van Koten hanno annunciato di aver presentato la richiesta per un brevetto internazionale per un processo di produzione di carne coltivata. Nel processo, in una matrice di collagene vengono innestate cellule muscolari, che sono messe a bagno in una soluzione nutritiva e indotte a dividersi. I ricercatori di Amsterdam studiano il mezzo di coltura, mentre all’Università di Utrecht studiano la proliferazione delle cellule muscolari e all’Università della Tecnologia di Eindhoven vengono cercati bioreattori.

Nel 2003 Oron Catts e Ionat Zurr, del Tissue Culture and Art Project e l’Harvard Medical School hanno esibito a Nantes una “bistecca”, larga qualche centimetro, prodotta attraverso cellule staminali della rana, che è stata cucinata e mangiata.

Il primo articolo di una rivista pubblicato sull’argomento è apparso nel 2005 in un numero di “Tissue Engineering”.

Nel 2008 la PETAha offerto un premio di 1 milione di dollari per la prima azienda che avesse fornito ai consumatori entro il 2012 carne di polli coltivata. Il governo olandese ha investito 4 milioni di dollari negli esperimenti riguardanti la carne artificiale. Lo “In Vitro Meat Consortium”, un gruppo formato da ricercatori internazionali interessati alla tecnologia, ha tenuto la prima conferenza internazionale sulla produzione di carne in vitro, ospitata al “Food Research Institute” della Norvegia ad aprile 2008, per discutere le possibilità commerciali. La rivista Time ha dichiarato che la produzione di carne coltivata sarebbe stata una delle 50 idee rivoluzionarie del 2009. A novembre 2009, ricercatori olandesi hanno annunciato di essere riusciti a far crescere carne in laboratorio utilizzando cellule di un maiale vivo.

Nel 2012, 30 laboratori in tutto il mondo hanno annunciato che stanno lavorando sulla carne coltivata.

Nel 2019 molti stati del mondo tra cui USA, Israele ma anche la Bulgaria lanciano un programma per lo sviluppo d’impresa legata alla carne coltivata.

La carne coltivata è un prodotto sano privo di medicine ed antibiotici, pulito perchè la sua produzione a differenza degli allevamenti non produce gas serra ed etico perchè nessun animale deve morire per produrre la carne.

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2019-09-23T17:32:13+00:00settembre 23rd, 2019|
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