Lo Smart Cities Council ha definito la Smart City come una città che utilizza l’informazione e le ITC per essere più vivibile, praticabile e sostenibile. In termini più semplici, essa deve svolgere tre principali funzioni: aggregare, comunicare e “metabolizzare”.

Prima di tutto una Smart City ha il compito di raccogliere tutte le informazioni che riguardano la città stessa attraverso nuovi dispositivi e sistemi già esistenti. In secondo luogo deve riuscire a comunicare i dati raccolti tramite le reti, siano esse wired o wireless.
Infine è necessario che queste informazioni siano analizzate e metallizzate per comprendere cosa succede nel presente e cosa è probabile succeda in futuro.
Se queste funzioni vengono svolte in soluzione di continuità, ci si avvicina lentamente ed inesorabilmente a ciò che oggi definiamo Internet delle cose (IoT).

Molte città del mondo stanno già facendo importanti passi avanti verso il raggiungimento di una sostenibilità economica, ambientale e sociale, così come si stanno avviando verso il raggiungimento di migliori standard economici e di vita. Tutto ciò non risponde ad un bisogno di seguire una moda del momento ma piuttosto è un meccanismo che si attiva perché il nostro modo di agire attualmente non è più sostenibile né dal punto di vita del metodo né dal punto di vista ambientale. Energia e ambiente sono infatti due degli elementi più importanti delle Smart Cities e molto spesso sono concetti strettamente interrelati tra loro.

Le città si sviluppano grazie alla possibilità per la popolazione di accedere ad una vasta gamma di attività lavorative da svolgere, che spaziano da quelle industriali a quelle commerciali ma anche grazie alla possibilità di avere accesso alla cultura.
Nonostante questo, non tutto è perfetto all’interno di queste città: l’arrivo di circa cinque milioni di persone in città ogni mese, provoca l’insorgere di problemi quali un maggiore inquinamento, dovuto all’aumento delle emissioni di anidride carbonica e l’aumento della congestione del traffico che pesa sui consumi globali per il 70% circa. Lo strumento principale utile a raccogliere informazioni e comunicarle è sicuramente l’Iot, il cui potere si fonda su adeguate strumentazioni e controlli, su una connettività universale, su una interoperabilità tra dispositivi tecnologici e reti e sulla corretta gestione dei dati.

Ma in che modo energia e ambiente influenzano l’Internet of Things? Il settore dell’energia sta vivendo un momento di rapido sviluppo. Con l’avvento delle smart grid (reti intelligenti) e delle nuove tecnologie, l’industria dell’energia sta inesorabilmente cambiando. Alcune di queste nuove tecnologie come la distribution generation (DG) e le micro-reti forniscono energia localmente, creando reti più grandi e sempre più affidabili e riuscendo a ridurre il sovraccarico delle linee. Lo stoccaggio dell’energia va ad integrare l’energia proveniente dalle fonti rinnovabili mentre le micro-reti aiutano a ridurre eventuali blackout fornendo localmente energia.

La gestione organizzata della domanda e l’uso di contatori intelligenti riducono poi i costi per i consumatori e contribuiscono ad ottimizzare l’utilizzo dell’energia.
L’IoT permette all’equazione energetica di mantenersi in equilibrio tra le fonti di approvigionamento di energia (rinnovabile o meno) ed il loro carico e permettono di ridurre l’interruzione dell’erogazione dell’energia elettrica, migliorando quindi la fruibilità dell’energia da parte dei cittadini.

Più fonti di energia rinnovabile vengono immesse nella rete, più l’IoT gioca un ruolo cruciale nel permettere agli operatori del sistema di affrontare nuove sfide, bilanciando l’intermittenza delle fonti di energia rinnovabile con un miglior controllo degli algoritmi che fanno da leva allo sviluppo di nuovi meccanismi di controllo, come per esempio quelli per la gestione della domanda energetica o per lo stoccaggio dell’energia. Le nuove tecnologie innovative sono tra l’altro utilizzate per cercare di approfittare del surplus energetico nel momento in cui questo viene generato e non consumato, per poi convertirlo in energia sfruttabile quando vento o sole non sono disponibili.

Ci stiamo quindi muovendo verso un nuovo paradigma, così come ci stiamo muovendo verso una nuova generazione di città, perché abbiamo capito che dobbiamo approfittare delle nuove tecnologie come per esempio l’Internet of things per affrontare le soluzioni energetiche di nuova generazione che migliorano le condizioni di vivibilità per i cittadini e che portano ad una maggiore sostenibilità ambientale.

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2018-11-28T12:35:59+00:00ottobre 28th, 2016|
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