Ora che Apple Watch è stato presentato ed è pronto a sbarcare nei negozi di tutto il mondo, al centro dei discorsi di tutti (analisti e clienti) ci sono smartwatch e tecnologia indossabile. Secondo le ultime rilevazioni e ricerche, questi nuovi device sono attesi al varco: le previsioni dicono, infatti, che potrebbero sottrarre una buona fetta di mercato agli altri dispositivi mobile. Non in futuro ma già entro fine anno. Data questa premessa, è inevitabile che la tecnologia indossabile (wearable technology il termine inglese) sia destinata a cambiare anche le regole della digital customer experience.

Non è certo un caso che il fermento intorno all’Apple Watch sia stato addirittura maggiore di quello sull’iPhone 6. I numeri parlano da soli: la stima di vendita prevede 50 milioni di unità entro il 2014 e ben 180 milioni entro il 2018. Il mercato di questi nuovi oggetti tecnologici sta crescendo a un ritmo addirittura più veloce della cosiddetta ‘smartphone revolution’. Il tasso stimato è di una crescita 5 volte più veloce, tanto che molti già parlano di ‘wearable revolution’, guidata da prodotti innovativi come Apple Watch, Google Glass, activity tracker come Fitbit e Jawbone UP e persino il fantascientifico Oculus Rift. Questi device stanno già cambiando il settore retail e le modalità seguite dalle aziende per pianificare ed eseguire le loro strategie di customer experience.

Se guardiamo al passato, ci rendiamo conto che il primo esempio di gadget indossabile ci riporta indietro agli anni ‘80, quando l’orologio digitale con calcolatrice ottenne un enorme successo. Si trattava, però, di un esempio estemporaneo. Oggi tecnologia indossabile è una categoria ampia che include accessori e articoli di abbigliamento molto diversi, accomunati da una caratteristica: sono dotati di tecnologia avanzata e innovativa, nascosta sotto un design attraente che ha portato i giornalisti a coniare il termine ‘fashionable technology’. Ognuno di questi device svolge un ruolo diverso e importante nell’influenzare il content marketing, aiutando le aziende a colmare il gap tra l’esperienza online all’interno dello store.

Google Glass: questo occhiale dotato di display a realtà aumentata è stato rilasciato sul mercato nel 2014 e consente agli utenti di connettersi a Internet ed eseguire azioni più o meno complesse impiegando solamente comandi vocali. Questa caratteristica lo rende interessante in diversi settori, dalla medicina alla moda e lusso passando per la ristorazione e la sicurezza. Gli utilizzi più interessanti a livello business sono la possibilità di creare digital store e showroom, la comparazione dei prodotti in tempo reali, le notifiche promozionali e le pubblicità localizzate.

Apple Watch, sviluppato da Apple, implementa funzioni che migliorano l’esperienza dei clienti, come la tanto attesa tecnologia NFC, aggiungendo un dettaglio che potrebbe rivoluzionare il mondo dei pagamenti: Apple Pay. Si tratta di un innovativo processo, basato su un ‘secure element’ incluso nei nuovi device (iWatch e iPhone 6), sviluppato per rendere più semplice e veloce l’esperienza di pagamento. Una volta che il cliente ha aggiunto i dati della propria carta a Passbook, Apple utilizza un codice dinamico che consente di pagare con un solo tocco, grazie al collegamento tra le componenti interne al device e il lettore di impronte digitali. Questo promette di rendere gli acquisti – sia nei negozi che online – veloci, semplici e sicuri.

Activity tracker: si tratta di quei dispositivi (come ad esempio i braccialetti) che servono a monitorare e registrare metriche legate all’attività fisica e alla salute, come la distanza percorsa, il consumo di calorie, il battito cardiaco e la qualità del sonno. I tracker rispondono al desiderio di accumulare dati su se stessi, reso sempre più impellente dall’emergere di trend come il self-tracking e il quantified self; un esempio in questo senso è la ricerca svolta dal progetto Pegaso per migliorare la qualità della vita degli adolescenti. Possono anche essere utilizzati dalle aziende per attività di marketing rivolte ai clienti e connesse alla Gamification e alla personalizzazione della digital customer experience in tempo reale.

Grazie alla tecnologia indossabile, le aziende sono oggi in grado di raccogliere e analizzare un’immensa quantità di dati sui propri clienti. Riuscire a sfruttare queste informazioni per plasmare una digital customer experience innovativa è il passo necessario che deve compiere chi vuole competere in questa arena piena di opportunità chiamata Age of Customer.

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2018-11-28T12:36:15+00:00luglio 31st, 2016|
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