“La mia definizione dei media è molto estesa; include ogni tecnologia che crea estensioni del corpo e dei sensi umani, dai vestiti al computer.” Marshall McLuhan

“Come definire la realtà? Ciò che tu senti, vedi, degusti o respiri non sono che impulsi elettrici interpretati dal tuo cervello.” Dal Film Matrix

Un giorno non basterà più condividere su Facebook una foto o un video. Sentiremo il bisogno di mettere online le nostre esperienze e frammenti della nostra vita reale, in modo tale che altri possano viverle esattamente come le abbiamo vissute noi. Sarà possibile sentirci ancora più vicini ai vip “rivivendo” le loro esperienze condivise sui social. A questo aveva pensato Mark Zuckerberg quando lo scorso anno pagò 2 miliardi di dollari per comprare Oculus VR. Adesso quest’investimento sta per dare i primi frutti: Chris Cox, il direttore dello sviluppo dei nuovi prodotti della azienda di Palo Alto, ha annunciato che Facebook sta lavorando ad una versione virtuale delle proprie applicazioni (oltre al social network ci sono anche Whatsapp e Instagram solo per citare le più famose). «Ci stiamo lavorando anche se ci vorrà ancora un po’ prima di presentarle al grande pubblico» ha dichiarato Cox all’incontro con la stampa a Dana Point in California.

Presto quindi sarà possibile condividere con i propri amici tutto ciò che circonda: una realtà a 360 gradi aumentata dalla tecnologia indossabile che promette ulteriori sviluppi nel prossimo futuro.

Prima dell’avvento del colosso di Palo Alto, Oculus realizzava visori per videogiochi. Sembrava poco più di un accessorio, invece Zuckerberg ci ha visto il futuro dopo gli smartphone e ha deciso di metterci sopra le mani per cercare di anticipare gli altri nella corsa all’accessorio di domani. E sembra averci visto giusto: a settembre è uscito il Gear Vr, il primo visore in collaborazione con Samsung che potenzia all’ennesima potenza l’esperienza del Galaxy Note 4. Basta inserire il phablet nel dispositivo per muoversi in un ambiente virtuale. Qualche settimana fa, al Sundance Film Festival, la società ha presentato i primi lungometraggi realizzati con la nuova tecnologia che hanno lasciato i critici a bocca aperta, aprendo un nuovo spazio per l’intrattenimento sul grande schermo. Ma non solo, la mossa che sembrava un tentativo di diversificare gli interessi della società, in realtà riguardava il nocciolo duro: l’intera esperienza sul social network, destinata inevitabilmente a cambiare.

Sul fatto che tutti sentiranno il bisogno di usarlo Cox non ha dubbi: «Diventerà il modo di condividere il proprio pensiero, la propria giornata, per tutti. Anche Beyoncé lo userà». Non è un caso che l’annuncio di Cox arrivi a prodotto non ultimato. In questo la Apple ha insegnato a tutti: prima di mettere in vendita un prodotto bisogna crearne il bisogno. Così hanno fatto con l’iPhone, poi con l’iPad e ora sta accadendo con l’iWatch. Facebook vuole fare la stessa cosa con le proprie app virtuali. «Immaginatevi di condividere non solo momenti con i vostri amici ma intere esperienze e avventure di vita» aveva detto Zuckerberg al momento dell’acquisto di Oculus. Presto tutto questo diventerà realtà.

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2018-11-28T12:35:58+00:00novembre 28th, 2016|
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